La guerra di Obama alle donne

Per la nostra rubrica “Iron Ladies’ Corner”, segnaliamo un articolo pubblicato oggi dal Mises Institute dal titolo “La guerra economica di Obama alle donne”.

L’articolo comincia così:

With the re-election of President Barack Obama, it is increasingly evident that the tax eaters outnumber the taxpayers in America. From food stamps to free cell phones, President Obama has achieved significant political success by putting more and more Americans on the government dole. During his recent re-election bid, this effort included considerable pandering to women voters.

Chief among his focus on women’s issues is the so-called equal-pay-for-equal-work campaign.

Il testo completo è qui. Buona lettura!

Obama e Ayn Rand: dalla finzione alla realtà

Ha fatto molto scalpore un recente discorso di Obama in cui il Presidente Americano afferma che i meriti per un’ invenzione o per la creazione di un’ attività  non siano da attribuire al singolo individuo, che ha avuto l’idea giusta, ci ha lavorato duramente e, perchè no, ha avuto quel pizzico di fortuna necessario a farla fruttare appieno.

I meriti individuali, infatti, per Obama non sembrano esistere, è tutto merito di uno Stato e di una Società che trascende gli individui sia per dimensione sia per importanza, sino a negarne la capacità di agire singolarmente.

Qualcuno, in un profetico libro di oltre 50 anni fa che descriveva la decadenza di un’ America caduta progressivamente in mano al Socialismo, aveva immaginato un discorso molto simile:

 “Lui non ha inventato il ferro e gli altoforni, vero?”

“Chi?”

“Rearden. Non ha inventato la fusione dei metalli e la compressione. Non avrebbe potuto inventare il suo metallo se non per migliaia e migliaia di altre persone. Il suo metallo! Come può pensare sia suo? Come può solo pensare che sia una sua invenzione? Ognuno usa il lavoro di tutti gli altri, nessuno inventa niente!”

 Lei rispose: “Ma il ferro e tutte le altre cose erano lì da tempo. Perchè nessun’altro ha mai inventato questo metallo mentre Rearden c’è riuscito?

 Ayn Rand – La Rivolta di Atlante

Oggi, purtroppo, non pare esserci nessun John Galt all’orizzonte e anche i gli Hank Rearden sono in via d’estinzione.

Domenico.

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