Sulla manifestazione di domani (14 novembre) contro l’austerità

Domani gran parte dei miei colleghi e dei miei studenti scenderà in piazza, insieme ai loro colleghi europei, per manifestare “contro l’austerità” e per chiedere interventi che, a sentire chi ha organizzato la manifestazione, devono servire per aiutare i giovani a trovare lavoro.
La realtà, purtroppo, è che dietro agli slogan del sindacato, si nascondono fallacie economiche e volontà protezionistiche che rendono il programma della Cgil una via sicura per impedire ai giovani di trovare lavoro.
Si è chiesto, insomma, ai giovani di manifestare per un programma che va totalmente contro i loro interessi, nascondendo il tutto dietro a una ricca dose di populismo e di proposte contraddittorie.
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Keynes contro….. Keynesblog!

Qualche tempo fa, avevo spiegato come un modo facile per dare autorevolezza al proprio blog fosse quello di richiamarsi a un qualche famoso autore del passato, preferibilmente morto e sepolto, di cui autoproclamarsi moderni araldi ed interpreti.

Un case study di questo strategia è sicuramente Keynesblog, dove il faccione del più famoso economista del secolo scorso, ricorre con insistenza in tutte le pagine. Gli autori del blog, Guido Iodice e Daniela Palma, oltre alla quotidiana (o quasi) offerta di articoli, hanno messo a disposizione un documento pdf che riassume, a grandi linee, quella che dovrebbe essere la ricetta keynesiana per uscire dalla crisi e raggiungere uno stato permanente di crescita economica, quello che Keynes ha chiamato “quasi boom” nella Teoria Generale. Continua a leggere

Tagliare la spesa pubblica è recessivo nel breve periodo? Chi se ne frega

Tagliare la spesa pubblica in termini assoluti nel breve periodo è recessivo, lo sanno tutti. Lo avete studiato a scuola, nei corsi di macroeconomia, lo sentite ripetere tutti i santi giorni dalle pagine dei giornali, agli editoriali degli economisti più in voga sino ai post dei blogger che aspirano al ruolo di guru dell’economia.

È un fatto incontestabile e nessun economista “sano di mente” si sognerebbe mai di negarlo. Ripetiamolo tutti insieme come un mantra: “tagliare la spesa pubblica, qualsiasi spesa pubblica, nel breve periodo è recessivo”.

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Come creare un blog che parla di economia e ottenere un sacco di visite?

È tutta questione di marketing

Anche per i blog il marketing è molto importante, sapersi vendere bene e attirare quella fascia di “consumatori” a cui si mira è un compito tutt’altro che facile. Ma seguendo alcune semplici regole non è un’impresa poi così impossibile. Basta scegliere il giusto “segmento di mercato” e sapere quali tasti premere.

Ad esempio, specialmente in Italia, vi è un vasto pubblico di internauti che nutre un profondo odio per la cosiddetta economia di mercato, che ritengono lo stato essere il mezzo supremo per “correggere” gli errori di una società che non premia (quelli che loro considerano) i meritevoli e che usa la rete per formarsi opinioni ma soprattutto per cercare conferme alle idee che già ha. Come fare per conquistare “il click” di questo vasto pubblico e far diventare il proprio blog popolare su Facebook e Twitter? È molto semplice.

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