La scuola austriaca

Lew Rockwell introduce la scuola austriaca di economia con un saggio su mises.org tradotto da Luigi Pirri. Lo riproponiamo a puntate pensando possa essere un ottimo modo di avvicinarsi ad un impianto teorico poco insegnato nelle università ma di grande valore per l’interpretazione anche degli eventi attuali.

 

Parte prima L’economia, scriveva Joseph Schumpeter, è “una grande carrozza che trasporta passeggeri di incommensurabile interesse e abilità”. Vale a dire, gli economisti sono incoerenti e inefficaci, la loro reputazione lo conferma. Eppure non dovrebbe essere così per ciò che concerne i tentativi economici di dare risposta alle questioni più importanti del mondo materiale. Supponete di non conoscere nulla riguardo al mercato, e chiedetevi: come può l’intera summa di conoscenza intellettuale e risorse scarse della società essere assemblata al fine di ridurre al minimo i costi; utilizzare il talento di ciascuno; rispondere ai bisogni e gusti di ogni consumatore; incoraggiare innovazione, creatività e sviluppo sociale; come può darsi tutto questo in maniera sostenibile? […] continua a leggere →

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