Trasloco!

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L’Ora libera(le) migra sul nuovo sito http://www.oraliberale.com. Il Blog rimarrà a disposizione come archivio ma tutti gli aggiornamenti saranno ora disponibili solo sul sito.

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Lo Staff di Ora libera(le)

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Ora Libera(le) di Novembre: RENZIANI vs GIANNINO BOYS – Fermiamoci a riflettettere ADESSO!

Dopo il confronto tra i candidati alle primarie del Centrosinistra, Ora Libera(le) ha deciso di ospitare una dibattito tra le vere alternative riformiste alla Seconda Repubblica: similitudini, differenze e criticità dei programmi di Fermare il Declino, di Oscar Giannino, e del sindaco di Firenze, Matteo Renzi.

 

 

 

 

A confronto:
Riccardo de Caria (Coordinatore regionale del Piemonte di Fermare il Declino)     Davide Ricca (Coordinatore del comitato “Torino per Renzi”)

Modera:
Marco Bollettino

L’incontro si svolgerà venerdì 23 novembre alle ore 19.30 presso la Fondazione Camis de Fonseca in Via Pietro Micca 15.
Alla fine del dibattito verrà servito un aperitivo.

L’Ora libera(le) seguirà la formula canonica dell’aperitivo conviviale e della discussione informale autofinanziata: il contributo organizzativo richiesto ai partecipanti sarà pari ai classici 10 euro. Per informazione e adesioni vi preghiamo di confermare su facebook o alla mail oraliberale@gmail.com

Ora Libera(le) Edizione Speciale – Ospite Michele Boldrin

Martedì 30 ottobre 2012 dalle ore 16:00 Ora Libera(le) è lieta di invitarvi tutti ad un incontro davvero speciale…

Dopo le polemiche seguite all’affermazione del ministro Fornero secondo cui i giovani non devono essere troppo “choosy” (“schizzinosi”) nell’accettare le prime offerte di lavoro, Ora Libera(le) apre il dibattito inerente al rapporto tra università e mondo del lavoro con un ospite d’eccezione, Michele Boldrin, professore alla Washington University di Saint Louis, editorialista del Fatto Quotidiano, apprezzato commentatore delle faccende Italiane con un occhio “esterno” in NoiseFromAmerika e, da due mesi, uno dei promotori di Fermare il Declino, movimento che ha tra i propri temi centrali il rinnovamento dell’università e del mercato del lavoro.

L’incontro, dal titolo “Giovani troppo “choosy”? Tra università e mondo del lavoro” sarà l’occasione per porre l’accento su un mercato del lavoro che, tra promesse di riforme e marce indietro, dà poche prospettive alle nuove generazioni e su un’Università che spesso non è all’altezza del suo ruolo educativo e di volano sociale.

Se ne discuterà nel consueto ambiente informale e interattivo dell’Ora Libera(le).

Vi aspettiamo nell’aula 2 della Palazzina “Luigi Einaudi” (ex Italgas), Lungo Dora Siena 68/A – Torino, dalle ore 16 alle ore 18.

L’evento Facebook dedicato all’inconto può essere raggiunto da qui.

Seguite l’Ora liberale anche su Twitter o sulla pagina Facebook.

Torino: insieme abbiamo qualcosa da dire

Oggi alle 11.30, presso la Sala delle Colonne di Palazzo di Civico, si terrà la Conferenza Stampa “Civismo vs. Cinismo”. In questo momento di crisi, economica e istituzionale, è particolarmente importante il coinvolgimento della cittadinanza nella politica, anzitutto a livello locale. Disillusione e cinismo sono diffusi, ma sono anche numerosi coloro che credono nella possibilità di migliorare le cose, attraverso l’impegno civico.
Alcune associazioni (tra cui Ora Libera(le)), che coinvolgono complessivamente diverse migliaia di cittadini e sono attive in vari aspetti della politica e della cura della “cosa pubblica”, specialmente nell’area torinese, hanno deciso di collaborare per la promozione di alcuni progetti di buon governo di questo territorio.
Aldilà dello studio ed elaborazione di quei progetti, l’intento è di esercitare insieme un’opera di collaborazione, di vigilanza e di impulso presso gli organi e le istituzioni competenti, affinché siano realizzati.
I partecipanti sono quindi accomunati da un approccio pragmatico alla politica: aldilà di bandiere e schieramenti, soprattutto in questo momento di crisi, occorrono azioni rapide e incisive sulle quali l’attuale scenario politico dà risposte poco appaganti.
Attraverso i progetti condivisi, la coalizione è aperta a tutte le formazioni civiche che aderiscano al suo percorso e si propone come interlocutore unitario per le istituzioni quale veicolo di partecipazione della cittadinanza.

Le associazioni partecipanti insieme a Ora Libera(le) sono:Alleanza per la Città, Associazione Adelaide Aglietta, I Corsari di Torino, Idee per Torino, Libertà eguale, La Porta di vetro e Torino Viva

Musy sei mesi dopo: per non dimenticare

Il 21 marzo di quest’anno, poco dopo le 9 del mattino, un uomo con indosso un casco bianco e un lungo impermeabile nero assale Alberto Musy nel suo cortile di casa, sparando alle spalle e alla testa. A sei mesi da allora nessun particolare è emerso sull’identità dell’attentatore, ma è forte per noi l’urgenza di fare chiarezza. Per questo Ora Libera(le) aderisce alla manifestazione di solidarietà e legalità che il Consiglio Comunale ha indetto per domenica 23 settembre alle ore 15 in piazza Castello. Mentre aspettiamo che le condizioni di Alberto possano migliorare e che il suo entusiasmo e la sua vivacità intellettuale tornino a coinvolgerci, ci sembra importante partecipare a quest’appuntamento e invitare tutti a farlo.

Per informazioni e adesioni alla manifestazione:Ufficio Manifestazioni del Consiglio comunale
e-mail: iniziative.istituzionali@comune.torino.it
telefono: 011/442.33.84 – 011/442.25.47
fax: 011/442.32.77

The Queens. Avvicendamento alla direzione dell’Ora Libera(le)

Cari amici, annunciamo con gioia e fiducia il primo avvicendamento alla direzione dell’Ora Libera(le): le nuove referenti per l’associazione saranno Gloria Benincasa e Chiara Garibotto, attivissime oraliberiste della prima ora che si sono distinte per impegno, organizzazione e intraprendenza.
La gestione passa dunque in capo a due vere iron ladies, che cercheranno di far sì che il contributo dell’Ora al dibattito torinese e piemontese possa divenire sempre più coinvolgente per tutti coloro che sono interessati ad entrare in contatto con un pensiero basato sul mutuo rispetto e sulla libertà.
L’Ora libera(le) continuerà infatti con uguale, se non maggiore dedizione la sua opera di difesa del valore degli individui, della libertà e della proprietà.

Un grazie va reso ai fondatori Riccardo De Caria e Giovanni Boggero, forse da adesso meno coinvolti nell’organizzazione ma non meno attivi in sede di confronto.

Il Team dell’Ora Libera(le)
e-mail: oraliberale@gmail.com
twitter: @oraliberale

Comunicato ufficiale dell’Ora Libera(le)

Il gruppo dell’ Ora libera(le) manifesta tutto il proprio sgomento nell’apprendere la grave notizia dell’attentato ad Alberto Musy. Conoscendolo e stimandolo umanamente e intellettualmente da tempo – dichiara il coordinatore, Riccardo de Caria – abbiamo seguito con entusiasmo il suo tentativo di rinvigorire la tradizione liberale di questa città. Alberto è stato nostro ospite l’anno scorso in uno dei nostri incontri mensili, e abbiamo con lui un dialogo costante e fecondo.

L’augurio che facciamo a lui e a tutta la città è che la sua voce torni presto a farsi sentire, ed esprimiamo tutto il nostro affetto alla moglie, alle figlie e a familiari e amici.

Il Team dell’Ora Libera(le)

Due anni di rintocchi liberali

Ringraziamo Lo Spiffero per aver ripreso la nascita del nostro gruppo con questo articolo.

 

Ora Libera(le) compie due anni. Un progetto nato in modo informale, di fronte a una birra. Nulla di impegnativo, solo la promessa di tornare a incontrarsi per parlare, dibattere, approfondire piccole e grandi questioni in cerca di risposta, legate al mondo politico. Sempre con un approccio liberale, trovando ispirazione nei padri di un pensiero che proprio a Torino ha conosciuto le proprie radici e alcune delle sue massime espressioni. Un’ora “libera”, perché si svolge al termine di una giornata di lavoro o, per gran parte dei giovanissimi aderenti, di studio. Un’ora liberale per interpretare quanto accade in Italia e nel mondo con gli occhi di Luigi Einaudi e degli altri massimi interpreti di questo pensiero. Un’ora liberale, appunto, per rivendicare, in un’epoca in cui quasi nessuno osa più definirsi tale (dopo un’ubriacatura in senso opposto all’indomani del 1989), le ragioni della libertà, e con essa del mercato, della concorrenza, della proprietà.

 

In due anni di attività, Ora Libera(le) si è occupata di Ogm e Tav, urbanistica e nucleare. La formula è quella del “caminetto” di fronte a un aperitivo, quasi sempre con un ospite prestigioso chiamato a dissertare di un tema dato. Da Luca Ricolfi ad Alessandro De Nicola, fino a Franco Debenedetti.   In seno all’Ora viene organizzata anche la Scuola di liberalismo, iniziativa della Fondazione Einaudi di Roma alla cui edizione torinese l’Ora libera(le) dà un contributo determinante, affiancando alle tradizionali occasioni di incontro e convivialità una serie extra di aperitivi con i relatori della Scuola. Naturalmente ler iniziative sono state portate avanti con le proprie forze, senza un centesimo di fondi pubblici, ma basandosi sui contributi volontari dei suoi aderenti e simpatizzanti: cercando così di dimostrare in prima persona che è possibile fare cultura, e dedicare parte del proprio tempo a una causa ideale in cui si crede, senza dover per forza attingere dalle tasche del contribuente. Auguri. In tutti i sensi.

Compleanno liberale

Sulle pagine del quotidiano on-line Legnostorto.com è stato pubblicato un articolo del nostro Riccardo de Caria per celebrare il compleanno dell’Ora libera(le). Pubblichiamo un estratto e, per l’articolo completo, rimandiamo all’articolo originale.

 

Era il 3 marzo 2010, due anni fa: sei amici si ritrovano davanti a una birra, al Birrificio di Torino, con l’intesa di darsi appuntamento da lì in poi almeno una volta al mese, e discutere in modo informale di temi di attualità del dibattito pubblico.
La promessa è mantenuta e il gruppo, festeggiando il proprio secondo compleanno, guarda con orgoglio a quanto è cresciuto e alla lunga serie di iniziative che ha messo in archivio. Il nome che gli originari fondatori scelsero di darsi è Ora Libera(le): un’ora libera, prima di tutto, cioè un’ora di tempo libero dedicata a discutere e approfondire piccole e grandi questioni in cerca di risposta; ma libera anche per l’apertura a tutte le sfumature del variegato mondo del liberalismo; e un’ora liberale appunto, per rivendicare con orgoglio, in un’epoca in cui quasi nessuno osa più definirsi tale (dopo un’ubriacatura in senso opposto all’indomani del 1989), le ragioni della libertà, e con essa del mercato, della concorrenza, della proprietà.

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