Trasloco!

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L’Ora libera(le) migra sul nuovo sito http://www.oraliberale.com. Il Blog rimarrà a disposizione come archivio ma tutti gli aggiornamenti saranno ora disponibili solo sul sito.

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Lo Staff di Ora libera(le)

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Sulla manifestazione di domani (14 novembre) contro l’austerità

Domani gran parte dei miei colleghi e dei miei studenti scenderà in piazza, insieme ai loro colleghi europei, per manifestare “contro l’austerità” e per chiedere interventi che, a sentire chi ha organizzato la manifestazione, devono servire per aiutare i giovani a trovare lavoro.
La realtà, purtroppo, è che dietro agli slogan del sindacato, si nascondono fallacie economiche e volontà protezionistiche che rendono il programma della Cgil una via sicura per impedire ai giovani di trovare lavoro.
Si è chiesto, insomma, ai giovani di manifestare per un programma che va totalmente contro i loro interessi, nascondendo il tutto dietro a una ricca dose di populismo e di proposte contraddittorie.
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Quanto abbiamo “risparmiato” in interessi con l’euro?

Fare una stima del beneficio, in termini di minori interessi pagati per il servizio del debito, dovuto all’entrata dell’Italia nell’euro è qualcosa di molto complicato. Le emissioni di debito pubblico sono continue e con scadenze diverse, le decisioni di politica economica sono pesantemente condizionate dall’andamento dei mercati dei titoli e così via. Dobbiamo infatti chiederci. Un’Italia che fosse rimasta con la lira avrebbe svalutato, oppure no? Quanto avrebbe beneficiato del calo generale dei tassi di interesse, nella prima decade del terzo millennio? Avrebbe attuato politiche economiche più o meno spendaccione di quelle effettivamente praticate?

Non lo possiamo sapere. Continua a leggere

Tassiamo i conti correnti e chi compra i btp per assumere 800mila forestali!

Il titolo potrebbe sembrare surreale, ma se leggete su http://www.sbilanciamoci.info l’idea del professor Ugo Mattei per rilanciare l’Italia, avendo cura di non soffermarvi sulle “locuzioni ampollose” e di leggere tra le righe il significato pragmatico della proposta, sono sicuro che converrete con me: supercazzole a parte, il titolo descrive in modo sintetico ma preciso il progetto di Ugo Mattei, Guido Ortona e Francesco Scacciati.

Ma andiamo con ordine e leggiamo insieme. Continua a leggere

Chi di taglia e cuci ferisce….

In un articolo di qualche tempo fa, vi ho raccontato di come il professor Alain Parguez se ne vada in giro per l’Italia, sponsorizzato da Paolo Barnard, a promuovere la MMT, sfruttando però la scena per lanciare calunnie di ogni genere sul conto di Friedrich Von Hayek.

Dico calunnie e non imprecisioni, come afferma qualcuno, perché i metodi utilizzati dal professore francese non lasciano alcun dubbio. Non ci troviamo di fronte, insomma, a un onesto fraintendimento, ma a una deliberata manipolazione fatta con lo scopo di mettere in bocca al defunto economista austriaco frasi e pensiero che non gli appartengono affatto. Continua a leggere

Alcune considerazioni sulle monete complementari

Dal momento che le iniziative per introdurre “monete complementari” sono sorte un po’ in tutta Italia (anche a Torino), è bene cercare di capirci qualcosa in più e vedere di che cosa si tratta. Per farlo andremo a considerare quella che è forse la moneta complementare più famosa nel nostro paese, lo Šcec o “Solidarietà che cammina.”

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Keynes contro….. Keynesblog!

Qualche tempo fa, avevo spiegato come un modo facile per dare autorevolezza al proprio blog fosse quello di richiamarsi a un qualche famoso autore del passato, preferibilmente morto e sepolto, di cui autoproclamarsi moderni araldi ed interpreti.

Un case study di questo strategia è sicuramente Keynesblog, dove il faccione del più famoso economista del secolo scorso, ricorre con insistenza in tutte le pagine. Gli autori del blog, Guido Iodice e Daniela Palma, oltre alla quotidiana (o quasi) offerta di articoli, hanno messo a disposizione un documento pdf che riassume, a grandi linee, quella che dovrebbe essere la ricetta keynesiana per uscire dalla crisi e raggiungere uno stato permanente di crescita economica, quello che Keynes ha chiamato “quasi boom” nella Teoria Generale. Continua a leggere

Chi manipola i mercati?

Nelle settimane scorse è scoppiata la polemica sulle manipolazioni dei tassi di interesse effettuate da Barclays (caso molto probabilmente tutt’altro che isolato). Ne ho parlato qualche giorno fa, sottolineando come sia veramente ipocrita prendersela con la cricca dei banchieri quando i più grande manipolatori dei tassi di interesse sono le banche centrali.

Ora invece voglio fare un piccolo “gioco”.

Immaginiamo di essere un operatore di borsa a Milano e di avere dei buoni informatori. Il 24 luglio, mentre lo spread di Italia e Spagna è ai massimi e i mercati finanziari sono reduci da una serie infinita di sedute con segno negativo, il nostro uomo a Francoforte ci fa avere questo messaggio:

“Domani Draghi, a Londra, dirà che la Bce è pronta a tutto per salvare l’euro. Tutti penseranno che sia l’inizio di un quantitative easing in stile Fed, ma è solo un bluff.”

Indice FTSE Mib – mese di luglio 2012

Come sfrutteremo questa soffiata al meglio?

Ora cambiamo scenario.

Siamo dei piccoli risparmiatori e venerdì 25 luglio ascoltiamo le parole di Draghi al telegiornale. Nel frattempo la borsa è salita di più del 5% e sembra che finalmente possa tornare l’ottimismo sui mercati. Gli esperti sono moderatamente ottimisti e il rally che si è innescato nei giorni seguenti alle parole del Presidente della BCE sembra avere finalmente basi solide. Forse è venuta l’ora di tornare a investire in borsa?

Indice FTSE Mib – mese di luglio 2012

Ovviamente questa ricostruzione è puramente frutto della mia fantasia: nessun operatore di borsa ha conosciuto in anticipo il discorso a Londra di Mario Draghi (a pensar male si fa peccato però spesso ci si azzecca), né ha avuto indicazioni sul fatto che si trattasse, o meno, di un bluff.

Però i movimenti delle borse europee dal 25 luglio in avanti non sono frutto del caso o di un cambio di sentiment degli operatori: sono il diretto risultato delle parole di Mario Draghi.

Quindi, chi è che manipolerebbe i mercati?

Bastiat Contrario

Chi mena per primo, mena due volte – Mahatma Gandhi

Se vi raccontassi che Friedrich Hayek era un reazionario asburgico che odiava lo stato ma, allo stesso tempo, auspicava un regime dittatoriale per instaurare l’ordine supremo del mercato in quanto dettato dalla Ragione (con la R maiuscola) come reagireste? E se vi confidassi che Hayek è il vero padre fondatore dell’Euro e che la moneta unica era stata da lui progettata per distruggere lo stato?

Vi fareste una grassa risata o vi indignereste per il carico diffamatorio di queste affermazioni?

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I principi dell’economia moderna

Liberamente ispirato a questo pezzo di Art Canden

Partiamo dal principio fondamentale che governa le decisioni di politica economica del terzo millennio:

“Domanda e offerta sono un optional”

Da questo primo e fondamentale principio discendono i seguenti 30 corollari. Continua a leggere