I dilemmi del pagamento di giudici e funzionari pubblici

La sentenza della Corte Costituzionale n. 223/2012 ha dichiarato illegittimi i tagli all’indennità dei magistrati e degli alti funzionari pubblici introdotti dal governo Berlusconi. La sentenza è stata accolta da molte critiche, ma anche da segni di approvazione. La faccenda merita dunque di essere approfondita, sia che si abbia a cuore la responsabilità fiscale dell’esecutivo, sia che ci si preoccupi di salvaguardare la concorrenza.

Partiremo dal punto che ci appare più semplice, ovvero la remunerazione degli alti funzionari “generici”, per poi affrontare quello più insidioso, la remunerazione dei magistrati.

Le disposizioni che riguardavano i funzionari pubblici stabilivano una riduzione del loro trattamento economico complessivo, prevedendo in particolare per tre anni, dal 2011 al 2013, una decurtazione del 5% per i compensi superiori a 90.000 euro, e del 10% per quella superiore ai 150.000 euro.
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