Angeli e fondi

L’elevato ammontare del debito pubblico richiede un’urgente politica di privatizzazioni per ridurlo e ritrovare la fiducia dei mercati. Nonostante ciò, si continua a procrastinare e cercare metodi alternativi che allontanano l’obiettivo di risanamento delle finanze statali e dello sviluppo del Paese.

L’ultimo è quello proposto da Alfano, che vorrebbe creare un fondo dove far confluire i beni pubblici (tra cui caserme, case popolari, municipalizzate ecc.) da valorizzare per evitarne la svendita. Secondo Alfano il patrimonio conferibile al fondo potrebbe essere attorno a 400 miliardi di euro, pari a 20-25 punti di Pil. Il fondo si finanzierebbe attraverso l’emissione di obbligazioni per circa 20 miliardi di euro all’anno. Nel fondo non dovrebbero confluire le partecipazioni “strategiche” in società quali Enel, Eni e Finmeccanica.

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— Lucia Quaglino
twitter.com/luciaquaglino

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