Difendere i cittadini disarmandoli

Tratto da Riecho Economia e Libertà

Venerdì James Holmes ha fatto irruzione in un cinema di Aurora, Colorado (USA), armato di due pistole ed un fucile. Molti a quanto pare hanno pensato ad una messa in scena in occasione della prima di Batman, lui invece era realmente intenzionato ad uccidere. E ci è riuscito: ha ucciso 12 persone e ne ha ferite una sessantina.

Questa è la storia e tutti la conoscete. So benissimo quale sia la reazione a questo tipo di notizie.
L’opinione diffusa è quella espressa in questo articolo su LaStampa, un concentrato di ignoranza e riflesso della totale assenza di una cultura della libertà individuale.

Vi invito a riflettere su queste parole:

“The tank, the B-52, the fighter-bomber, the state-controlled police and military are the weapons of dictatorship. The rifle is the weapon of democracy. Not for nothing was the revolver called an “equalizer.” Egalite implies liberte. And always will. Let us hope our weapons are never needed — but do not forget what the common people of this nation knew when they demanded the Bill of Rights: An armed citizenry is the first defense, the best defense, and the final defense against tyranny.
If guns are outlawed, only the government will have guns. Only the police, the secret police, the military, the hired servants of our rulers.”

La Svizzera è un esempio perfetto. Nella seconda guerra mondiale, Hitler voleva le riserve auree svizzere e aveva bisogno di una comunicazione e transito liberi attraverso il paese elvetico per poter rifornire l’esercito dell’Asse nel Mediterraneo. Ma quando gli strateghi militari analizzarono l’idea di invadere la Svizzera capirono che, oltre alla conformazione montuosa del territorio, sarebbe stata una follia a causa della popolazione svizzera ben armata e delle fortificazione difensive civili.

E’ nota anche un affermazione, attribuita all’ammiraglio giapponese Isoroku Yamamoto: “You can not invade the mainland United States. There would be a rifle behind every blade of grass.”
Non è possibile invadere gli Stati Uniti. Ci sarebbe un fucile dietro ogni filo d’erba.

Insomma questo dovrebbe far capire l’importanza del diritto di possedere un’arma ai fini della difesa personale e in definitiva anche di quella di un popolo. Tornando al tragico episodio, è normale che faccia clamore, ma bisognerebbe tener conto anche di altri numeri. Su tutti quello che indica un media annuale di oltre 1 milione e mezzo di casi di utilizzo di armi da fuoco per difesa personale negli Stati Uniti.

Non deve essere infatti un caso se tutte le stragi di cui tanto ci scandalizziamo avvengono in luoghi pubblici quali università, campus, cinema. Tutti questi luoghi sono infatti “Gun Free Zone”, le vittime sono sempre persone disarmate. Cittadini onesti che rispettando le leggi del proprio governo si trovano ad essere alla mercè di un pazzo malato mentale qualunque.

“Our thoughts go out to the victims, friends, families of the devastating events in Aurora, CO. Please remember this event took place in a “Gun Free” zone and we hope that people will view this as an example of what could happen across America if we continue to allow anti-gun rights advocates to strip our right to defend ourselves in public places. Lives could have possibly been saved if people would have been allowed to carry in this Gun Free zone.” – Bastiat Institute

L’esempio più vicino di un governo che intende difendere i propri cittadini obbligandoli ad essere disarmati è quello del Venezuela di Chavez.

In Venezuela si stima un tasso di 67 omicidi ogni 100,000 abitanti. Hugo Chavez vuole mostrare al mondo intero la sua durezza e severità contro la criminalità. Riferendosi ovviamente a quella non governativa.
Il governo di Chavez lamenta che nel 98% degli omicidi in Venezuela sono coinvolte armi da fuoco. La loro soluzione? Restrizione del possesso di armi.

In una intervista al Latin American Herald Tribune, il Ministro venezuelano degli Interni e Giustizia Tareck El Aissami ha annunciato che il governo inizierà a sospendere l’importazione di armi. Inoltre, agli armaioli locali non sarà più permesso di commerciare e vendere armi da fuoco e relative munizioni.

Secondo El Aissami, “Con questo vogliamo che sia chiaro che in Venezuela il perverso capitolo della commercializzazione di armi e munizioni è concluso.”

Queste misure dovrebbero risolvere il problema. I criminali assassini ovviamente non hanno i mezzi per rifornirsi di armi di fuoco in maniere illegale. E le disgraziate vittime ovviamente preferiscono difendersi con un cucchiaio da minestra e lezioni di Tae Bo.

Evidentemente Hugo Chavez non è disposto ad accettare di avere solo il 4° posto nella classifica mondiale del tasso di omicidi. Disarmando il proprio popolo, Chavez chiaramente ha l’obiettivo di arrivare primo e non si fermerà finché il suo Venezuela non avrà sorpassato i propri rivali. Vale a dire Costa d’Avorio, El Salvador e Honduras!

Con un ordine tipico della logica governativa – comprare consenso indebitandosi, spendere e spendere per contrastare la recessione, falsificare le statistiche per risolvere il problema della disoccupazione – Chavez disarma il proprio popolo innocente per combattere il crimine.

E non è la prima volta che ha provato nell’intento. Lo scopo del “National Weapons Control Plan” del 2006 era il disarmo e il controllo delle armi ottenuti tramite la riduzione del numero di armi, legali ed illegali, nel paese. Le Nazioni Unite applaudirono per l’iniziativa.

Dicono che sia per la salute e il benessere delle persone.. per proteggere la popolazione…

Non c’è bisogno di dire che l’establishment politico, uguale se rappresentato da un dittatore stile Chavez o da una cleptocrazia come quella che governa il mondo occidentale, non si preoccupa affatto di proteggere il popolo. Si preoccupano esclusivamente di proteggere se stessi, i propri interessi e lo status quo che agevola le loro rendite. Riducendo la vendita di armi in nome della lotta al crimine è un modo per raggiungere quegli obiettivi.

Storicamente, le popolazioni disarmate raramente hanno creato problemi. Tralasciando la tua personale opinione sulla detenzione di armi da fuoco, l’idea che la polizia e gli agenti del governo debbano essere le uniche persone a portare armi dovrebbe far suonare la campanella d’allarme ad ogni individuo ragionevole.

Riecho

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