Austerity, chi era costei?

Da mesi ormai non passa giorno senza che giornali e telegiornali ripetano continuamente la parola “austerity“: «la Merkel vuole imporre l’austerity a tutta Europa», «Hollande ha vinto perché si è ribellato all’austerity della Merkel», «l’austerity ci sta strangolando», «non è vero, di austeritynon ce n’è abbastanza».

Dal modo in cui è impostato il dibattito, sospettiamo che molti si siano fatti l’idea che austerity sia sostanzialmente sinonimo di correzione dei conti pubblici fuori controllo, ma questo è largamente impreciso. Cerchiamo quindi di fare un po’ di chiarezza: in questo articolo rifletteremo sul significato del termine in questione, e su quali misure possano essere correttamente definite di austerity da un punto di vista teorico. In un articolo gemello, invece, Marco Bollettino si occupa di mostrarci a livello pratico quanta austerity sia dato registrare realmente nelle politiche economiche dei Paesi maggiormente coinvolti dalla crisi.

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