Contanti saluti… dalle banche

Di nuovo, nella puntata di Report del  15 aprile, Milena Gabanelli ripropone la sua vecchia idea per cui abolendo il denaro contante faremo magicamente sparire tutta l’evasione fiscale. A novembre avevo già spiegato perché questa misura non risolve per nulla il problema “evasione” e promuove quella retorica del “chi non ha nulla da nascondere, non ha niente da temere” che, ricordiamolo, era quella del partito nazista nel ’33.

In questa puntata si è andati oltre. Non solo il contante è divenuto simbolo di evasione e criminalità ma sono state demonizzate anche le rimesse estere (accusate di essere riciclaggio di denaro sporco), da parte di quegli immigrati che lavorano qui in Italia e che inviano a casa parte dei loro guadagni. Vorrei soltanto ricordare alla redazione di Report che tra la fine dell’800 sino agli anni ’60 del secolo scorso, sono stati milioni i nostri nonni e bisnonni che hanno fatto la stessa cosa, andando a lavorare negli Stati Uniti, in America del Sud, in Belgio e in Germania e mandando a casa quanto riuscivano a risparmiare.

Inoltre la redazione del programma di approfondimento di Raitre si è addirittura lanciato in una proposta “tecnica” per disincentivare (ulteriormente!) l’uso del denaro contante, giudicata “degna di considerazione” nientepopodimeno che dal nostro Presidente del Consiglio Mario  Monti.

«Come si scoraggia l’uso del contante? Un dissuasore potrebbe essere un 33% applicato al deposito e al prelievo. Abbiamo visto che ragionevolmente ci servono 150 euro al mese di cash, quel 33% equivale a 50 euro, che però mi vengono riaccreditati alla fine del mese, che vuol dire 600 euro l’anno, su 60 milioni di abitanti sono 36 miliardi che ritornano indietro.»

Potrei nuovamente commentare le (pericolose) idee espresse dalla giornalista della Rai, ma sarebbero inutili ripetizioni di quanto già detto a novembre. Voglio invece presentarvi due email, dirette alla redazione di Report, che i nostri abili hacker sono riusciti ad intercettare (1).

Da:                  scarface87@gmail.com
Oggetto:         abolire il contante
A:                    report@rai.it

Cara Milena,

volevo ringraziarti per la splendida opportunità che ci dai. Da mesi cercavo di introdurre anche qui in Italia l’uso di ecache e bitcoin per le nostre “operazioni di import-export”  ma i nostri “soci” sono troppo retrogradi e legati alla tradizione. Sempre a usare questi inutili pezzi di carta! Ma questa sarà la nostra opportunità!

Volevo tranquillizzarti. Certamente questa norma andrà a colpire i pericolosi evasori fiscali, come gli studenti che danno ripetizioni e gli ambulanti ai semafori, ma il nostro onesto commercio rimarrà al sicuro. Anche noi ci siamo evoluti e abbiamo iniziato a utilizzare Internet e l’e-commerce per i nostri prodotti. Grazie a piattaforme come silkroad e l’uso di Tor e  bitcoin, siamo in grado di commerciare in forma anonima e irrintracciabile su Internet. Niente contanti!

Stiamo anche lavorando a delle app per Android in modo che sia possibile pagare direttamente con il proprio telefonino, ovviamente sempre in forma anonima!

Ah, quasi dimenticavo, grazie per i 50€ al mese. Non che ci servano ma in tempo di crisi (per tutti!) fa sempre comodo ricevere un po’ di denaro dai contribuenti.

Contanti saluti,

Scarface87

Da:                  konradpussy@gmail.com
Oggetto:         abolire il contante
A:                    report@rai.it

Gentilissima Milena,

voglio ringraziarti per la formidabile idea che la tua redazione ha avuto! Ho dovuto lasciare la mia precedente occupazione e ho lasciato i miei ex colleghi in un grosso pasticcio per cui ogni aiuto è bene accetto. Marietto fa quel che può ma le stampanti son vecchie e logore, più di un biliardo al mese non riesce proprio… e son sempre tutti lì a chiedere!

Ma se si impedisce alla gente di prelevare dai loro conti, con le buone o le cattive, allora siamo a posto.

Vedi, il problema è che i nostri clienti hanno depositato sui loro conti quasi 190 miliardi (e tanti altri sono investisti in obbligazioni, fondi, conti vincolati) e usano questi soldi per pagare bollette, fare acquisti con bancomat e carte di credito, etc.  Ora, noi non abbiamo tutti quei soldi in cassa (ce ne saranno 5 miliardi a dir tanto!) perché  li abbiamo investiti in crediti a lungo termine verso le imprese e, soprattutto, in titoli di Stato italiani.

Da quando è scoppiata la crisi, però, la gente sta ritirando i suoi soldi dalla banca e questo per noi è un grande pericolo! Quei soldi non ce li abbiamo! Siamo costretti a vendere titoli di Stato (ma poi sale lo spread!), chiedere denaro in prestito alla BCE, raggranellare tutto il denaro che riusciamo a trovare, soltanto per stare a galla. E qui ci chiedono pure di continuare a finanziare il debito pubblico e far credito alle imprese!

Certamente, Marietto ci fa un trattamento di favore (chi ha la fortuna di ricevere prestiti all’1% per tre anni?) ma il problema è che, francamente, siamo falliti… a meno che… certo! Vedo che voi a Report l’avete capito! Disincentiviamo il contante, facciamo in modo che la gente si tenga i suoi soldi sul conto e così noi eviteremo di fallire e le nostre perdite le pagherà pian piano il contribuente.

Grazie ancora per i 50€ al mese!

Contanti saluti,

Konrad Pussy

Bastiat Contrario

Note

(1) Ovviamente sono email fasulle ed ironiche. Non dovrebbe nemmeno essere necessario mettere una nota del genere…

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