Un 8 marzo di ferro

Oggi 8 marzo, in occasione della festa delle donne, inauguriamo la rubrica “The iron ladies’ corner“con il proposito di illustrare i ritratti delle grandi donne liberali, esprimere opinioni e parlare d’attualità. L’auspicio è che le ragazze dell’Ora possano essere incisive sul destino della città e del paese come la Lady di ferro lo è stata in passato per la Gran Bretagna

The Iron ladies’corner aggiunge una voce al coro liberale di questo blog sottolineando come l’ingerenza statale non faccia distinzioni di sesso.

It is a mistake to try to segregate political affairs into those that concern men and those that concern women. Most decisions taken at Westminster involve all of us, directly or indirectly” — Margaret Thatcher

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9 thoughts on “Un 8 marzo di ferro

  1. Bene, sono satnca di donne veterofemministe, ormai più che mature che hanno chiacchierato tanto, hanno progetatto sino all’inverosimile e oggi sono delle cinquantenni (o giù di lì) annoiate e terribilmente piccolo- borghesi!

  2. Non bisogna ogni volta ricordare che ha iniziato una guerra; ritengo che sia necessario ricordare tutta la sua azione politica.
    P.S. E poi la guerra non può averla decisa da sola, visto che era il Primo Ministro di una monarchia parlamentare!

    • Non ha esattamente iniziato una guerra.. la Thatcher..

      “Alla vigilia della guerra l’Argentina si trovava nel pieno di una devastante crisi economica e di una contestazione civile su larga scala contro la Giunta militare che governava il Paese. Il governo, guidato dal generale Leopoldo Galtieri, l’allora presidente, decise di giocare la carta del sentimento nazionalistico lanciando quella che considerava una guerra facile e veloce per reclamare le isole Malvine. La tensione col Regno Unito crebbe verso un punto di non ritorno a partire da quando, il 19 marzo, cinquanta argentini sbarcarono sulla dipendenza britannica della Georgia del Sud e piantarono la bandiera argentina, un atto che viene considerato la prima azione offensiva della guerra. Il 2 aprile, Galtieri ordinò l’invasione delle Malvine.

      Nonostante fosse stato colto di sorpresa dall’attacco argentino sulle isole dell’Atlantico meridionale, il Regno Unito organizzò una task force navale per scacciare le forze argentine che avevano occupato gli arcipelaghi, e riconquistò le isole con un assalto anfibio. Dopo pesanti combattimenti, i britannici prevalsero e le isole rimasero sotto controllo del Regno Unito. A tutt’oggi l’Argentina reclama la sovranità sulle isole Falkland.”
      cadutadefinitiva, mentre un’ondata di patriottismo si diffuse per il Regno Unito, ridando forza al governo del primo ministro Margaret Thatcher.

  3. E’ giusto che non l’abbia deciso da sola: mica era un tiranno ma un ottimo politico, con le sue contraddizioni e guai se non le avesse avute; a proposito non mi spaiace neanche una cera signora di ferro dello stato d’Israele!

  4. Caro Tomas, giusto due precisazioni.
    Prima di tutto mi preme sottolineare che, per filosofia propria di tutti coloro che fanno parte dello staff dell’Ora Libera(le), non vi è alcuna intenzione di presentare personaggi in un’ottica positiva o negativa, poiché questo giudizio rimane personale e determinato dalle convinzioni e valutazioni di ciascuno di noi. Noi aspiriamo ad aprire un dibattito e ad indurre delle riflessioni sull’operato di alcuni personaggi che hanno ricoperto un ruolo di primo piano nella storia e nel panorama politico liberale, e direi che Lady Thatcher possa essere indubbiamente annoverata all’interno di tali personaggi.
    Detto ciò, la critica al liberismo thatcheriano è assolutamente ben accetta (e per alcuni versi anche condivisibile) ma ti pregherei di fondarla su analisi e questioni di merito e non ricorrendo a slogan o luoghi comuni, poiché questa è proprio la realtà dalla quale l’Ora Libera(le) vuole tentare di distanziarsi.
    Che la Thatcher abbia condotto con risolutezza la guerra nelle Falkland è incontestabile, ma Marco ti ha offerto una lettura differente da quella del “ha iniziato una guerra”; per sdrammatizzare inoltre mi viene da dirti che forse, secondo tale filosofia, solo il Dalai Lama potrebbe quindi essere annoverato tra i personaggi positivi!
    Detto ciò, ti ringraziamo per i tuoi commenti che sono stati comunque molto utili poiché ci hanno indotto a pensare che forse un bel pezzo dedicato alla Lady di Ferro, con un’analisi anche critica del suo agire politico, potrebbe essere utile per aprire un bel dibattito su questo personaggio.

    Lady G.

  5. Chiedo scusa se il mio commento è sembrato uno slogan, in effetti io non ho una opinione molto articolata sulla Thatcher. Esiste qualche articolo scritto da un liberista che mette in luce il buon operato del suo governo e delle sue azioni? Finora ho letto solo opinioni negative.

    Grazie della risposta, cercherò di essere meno vago in futuro 🙂

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