Lo spettro del comunismo di giri per l’Europa se ne è fatti parecchi, e oltre ad averla portata al collasso economico, ha lasciato dietro di sé una scia di idee malsane: i cosiddetti beni pubblici non possono essere prodotti dal mercato, il valore di un bene dipende da quante ore di lavoro sono state impiegate per produrlo, il lavoro è un diritto, le tasse sono bellissime, il libero mercato conduce allo sfruttamento dei lavoratori.
Ciascuna di queste affermazioni è stata ampiamente confutata, anche se bisognerebbe avere la pazienza di leggere qualcosa di diverso dai polpettoni ideologici propinatici dal sistema di istruzione pubblico. Per fortuna, ci dà una grossa mano internet (che peraltro, contrariamente alla vulgata, di recente fatta propria anche in un orrendo discorso di Obama, non fu affatto inventato dallo Stato): sulla rete fioriscono infatti moltissime iniziative educative – per ora soprattutto in inglese, come ad esempio Learn Liberty – che provano a raccontare una storia diversa da quella a cui ci hanno abituato.